Animali e condominio: cosa dice la legge

Animali in condominio cosa dice la legge

Animali e condominio cosa dice la legge:
Sempre più spesso le discussioni condominiali per la presenza di animali finiscono in tribunale: oltre 31mila richieste l’anno scorso, aumentate del 8% rispetto all’anno precedente. Le cause riguardano soprattutto ben 22 mila ai cani. Il problema principale spesso è l’accesso degli animali negli spazi comuni, come ascensori, cortili e scale.
Se viviamo con un amico pelosetto, quindi è sempre bene conoscere i propri diritti e doveri per evitare problemi di convivenza e conseguenze giuridiche.

  • La novità più importante è l’introduzione di una legge, che è in vigore dal 18 giugno 2013, secondo cui “Le norme del regolamento condominiale non possono vietare di possedere o detenere animali da compagnia”; questo divieto costituirebbe una limitazione dei diritti delle persone agli affetti famigliari, in virtù del fatto che cani e gatti vengono considerati parte integrante della famiglia.
  • Cosa fare in caso di divieti del condominio:
    Il diritto di avere un animale nella propria casa implica il diritto all’utilizzo delle parti comuni perché sono proprietà di tutti i condomini: come non si può vietare al vicino di possedere un cane, non gli si può nemmeno vietare di utilizzare l’ascensore. Sappiate quindi che qualunque delibera condominiale che contenga disposizioni simili può essere annullata facendo ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni; addirittura, se il divieto nei confronti nell’animale non fosse stato discusso come l’argomento all’ordine del giorno ma come varie ed eventuali, la delibera è già da considerarsi nulla.
  • L’unico regolamento ancora valido è quello di tipo contrattuale:
    citato nel contratto di vendita o di affitto: nessun padrone di casa può decidere autonomamente di mettere questa restrizione, deve essere accettata all’unanimità di tutti i condomini. Se già abitate nel condominio non avete di che preoccuparvi: per esserci unanimità, servirebbe anche il vostro voto! Se invece questo regolamento è stato approvato prima che voi prendeste casa, sappiate che, firmando il contratto, il regolamento si intende sottoscritto ed accettato (per questo prima di firmare è sempre meglio leggere anche tutte le piccole clausole!).
    Un animale può essere allontanato dal condominio solo in casi estremi, come problemi di tipo igienico-sanitari che metterebbero a rischio la salute pubblica oppure se il cane è particolarmente aggressivo da costituire un pericolo, ma questi casi devono sempre essere accertati da professionisti o servizi pubblici come la ASL.
  • Diverso il discorso dei rumori:
    difficile che il cane venga allontanato, ma il padrone può incorrere una sentenza di disturbo della quiete pubblica. Questo però solo se i cani abbaiano con continuità e oltre la soglia della tolleranza, inoltre devono disturbare una pluralità di persone: nessun problema per qualche abbaio sporadico né se l’unico a lamentarsi è l’inquilino dell’appartamento confinante.
Animali e condominio: cosa dice la legge ultima modifica: 2016-12-10T11:16:14+02:00 da Marco Carluccio

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